Web Design18.02.20267 min

Un bel sito non basta.

Estetica, velocità e struttura sono tre cose diverse. Un sito che ne cura una sola è un portfolio, non uno strumento di lavoro.

Scritto da

Eddy Vialetto

GDVE Creative Agency

Un sito può essere splendido e non portare un solo contatto. Succede quando il progetto si ferma alla superficie: composizioni curate, contenuti generici, nessun percorso pensato per chi arriva.

La differenza la fanno tre livelli che vanno progettati insieme e che invece quasi sempre vengono affrontati uno alla volta, da persone diverse, in momenti diversi: struttura, contenuto e prestazioni.

Struttura

Chi arriva deve capire in cinque secondi cosa fai, per chi lo fai e qual è il passo successivo. Se per rispondere serve leggere tre sezioni o aprire il menu, la struttura è sbagliata.

Il test è semplice e crudele: apri la tua home su un telefono, guardala per cinque secondi e chiudi. Cosa ricordi? Se ricordi solo un’immagine grande e una frase vaga, chi non ti conosce non ricorda nemmeno quella.

Il percorso poi va progettato per intero. Ogni pagina deve avere un passo successivo evidente, perché una pagina che finisce e basta è un vicolo cieco. E il passo successivo non è sempre «contattaci»: a volte è leggere un caso studio, a volte è vedere i prezzi.

Contenuto

I testi non sono riempitivo da inserire alla fine. Sono la parte che convince, e vanno scritti prima del design: altrimenti è il design a decidere cosa puoi dire, e ti ritrovi a tagliare l’argomento migliore perché non entra nel riquadro.

Il contenuto che funziona è specifico. «Realizziamo siti web professionali» non dice niente, lo scrivono tutti. «Rifacciamo il sito di ristoranti e attività locali che ricevono prenotazioni per telefono e vogliono smettere» dice a chi ti rivolgi e cosa risolvi, e chi non è in quella categoria se ne va subito, il che è un bene.

Vale anche per le immagini. Le foto di archivio con persone sorridenti davanti a un portatile costano poco e comunicano zero. Uno shooting fatto nella tua azienda, con le tue persone e i tuoi prodotti, è l’unica cosa che i concorrenti non possono copiare.

Prestazioni

Ogni secondo di attesa è un pezzo di pubblico che se ne va, e sui telefoni in rete mobile la soglia di pazienza è ancora più bassa. Immagini ottimizzate, poche dipendenze esterne, caricamento progressivo: non è una questione tecnica, è una questione di rispetto verso chi ti sta dando attenzione.

Le immagini sono quasi sempre il problema principale. Una fotografia caricata a piena risoluzione pesa dieci volte quello che serve, e su una pagina con sei immagini fa la differenza fra due secondi e dodici.

Contano anche gli strumenti di terze parti. Ogni statistica, ogni finestra di chat, ogni carattere tipografico caricato da un server esterno aggiunge attesa e, spesso, un obbligo di consenso sui cookie che potresti evitare ospitando le stesse cose sul tuo dominio.

Il sito non finisce il giorno che va online

Un sito pubblicato e mai più toccato perde posizioni mese dopo mese, perché i concorrenti aggiungono pagine e tu no. Non serve riscriverlo: servono contenuti che si aggiungono, casi studio nuovi, risposte alle domande che ti fanno davvero i clienti.

È il motivo per cui consegniamo sempre siti in cui i testi si modificano senza chiamare nessuno. Un sito che dipende da noi per cambiare una parola è un sito che non cambierà mai.

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